venerdì 25 marzo 2011

Le atmosfere psichedeliche e irrazionali di Astronomy Domine

Una canzone particolare, nello stile dei primi Floyd in cui tutto alla prima stona un po' con i suoni a cui siamo abituati, ma che già al secondo e terzo ascolto appare bellissimo. Atmosfere e suoni quasi ineffabili, sembrano lontani, o almeno a me dà questo effetto. E' dura parlare delle prime canzoni, sia perchè ne so meno (sono sempre stato proiettato sui Floyd di Waters e Gilmour), sia perchè sono davvero incomprensibili, frutto di un genio e un pazzo incarnati nella persona di Syd Barret.

E' giusto riscoprirle, meritano davvero.


ASTRONOMY DOMINE
PINK FLOYD - THE PIPER AT THE GATES OF DAWN


Astronomy Domine 


Lime and limpid green, 
A second scene,
A fight between the blue
You once knew.
Floating down, the sound resounds
Around the icy waters underground
Jupiter and Saturn Oberon Miranda and Titania
Neptune Titan
Stars can frighten... 
Blinding signs flap flicker flicker flicker
Blam pow pow
Stairway scare Dan Dare who's there... 
Lime and limpid green
The sound surrounds the icy waters under
Lime and limpid green

The sound surrounds the icy waters underground 

Astronomy Domine


Tiglio e verde limpido, 
Seconda scena
Lotte nell' azzurro 
Un tempo a te noto
Giù, fluttuando,il suono risuona 
Intorno alle gelide acque sotterranee
Giove e Saturno, Oberon Miranda e Titania
Nettuno, Titano
Le stelle possono spaventare...
Segni accecanti colpiscono, guizzano,guizzano,guizzano
Blam pow pow
Le scalinate spaventano Dan Dare che è là...
Tiglio e verde limpido
Il suono circonda le acque gelide sotterranee
Fronde e verde limpido, 

Il suono avvolge le acque gelide del sottosuolo



Astronomy Domine è una canzone dei Pink Floyd, la prima traccia del loro album di debutto, The Piper at the Gates of Dawn. Dopo l'abbandono di Barrett, la canzone (considerata tra le più famose della rock band) continuò ad essere eseguita dal vivo: la chitarra e la voce vennero sostituite da David Gilmour, che continua ad eseguirla regolarmente nelle sue esibizioni live.


Composizione

La canzone venne composta da Barrett nel 1966 (nonostante ci lavorasse già dal '65), quando le sessioni con i Floyd si svolgevano nell'appartamento di Highgate di Mike Leonard. Durante le pause, Barrett consultò svariati atlanti siderali di Leonard, dalla cui consultazione venne fuori il verso Jupiter and Saturn / Oberon, Miranda and Titania / Neptune, Titan.
Già dalle prime sessioni, la voce e la chitarra erano di Barrett, mentre la tastiera era affidata a Wright. Differente invece era il titolo di lavorazione: Astronomy Dominé (An Astral Chant), con un riferimento al fatto che il vocabolo Domine (tradotto Signore) è una parola latina spesso utilizzata nei canti gregoriani.
La canzone si apre con la voce del manager dei Pink Floyd dell'epoca, Peter Jenner, che recita i nomi delle stelle attraverso un megafono. L'intenzione di questa apertura è quella di replicare le sensazioni dello spazio profondo; la voce di Jenner sembra quella di un astronauta che parla attraverso unintercom.
La traccia è - insieme ad Interstellar Overdrive - quella più "spaziale" dell'LP. Lo stile influenzerà successivamente album della band come Ummagumma o The Dark Side of the Moon.

Versioni alternative e live

Astronomy era un pezzo piuttosto frequente nei concerti; a riprova di ciò, comparve come prima traccia sull'LP dal vivo di Ummagumma. Dopo l'abbandono di Barrett, toccò al nuovo chitarrista David Gilmour eseguire la parte cantata - insieme a Wright. La canzone venne ampliata raggiungendo la durata - a volte - di 15 minuti.
Dopo il concerto del 20 giugno 1971 al Palaeur di Roma, la canzone non fece più parte della scaletta nei concerti dal vivo fino al 1994, anno in cui venne rilasciata (in una versione dal vivo a Miami) come lato B del singolo Take It Back. Durante il tour del 2006 di David Gilmour e Richard Wright, la canzone è stata rispolverata e inserita in alcuni concerti.

Video musicale

Nel 1968, i Pink Floyd andarono in Belgio a girare un filmato promozionale per Astronomy Domine, così come avevano già fatto per The Scarecrow e avrebbero ripetuto per See Emily PlayApples and OrangesPaintboxSet the Controls for the Heart of the SunCorporal Clegg. Syd Barrett non è presente in nessuno di questi filmati tranne che in The Scarecrow.

2 commenti:

  1. Grandissimo pezzo! Comunque, il testo di questo brano non raggiunge le vette poetiche di Bike("Conosco un topo che non ha casa/non so perchè lo chiamo Gerald)"

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  2. MWUAH, chissà cosa prendeva.

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